Past versus future and fast versus slow are key themes seen throughout the Chronomancer, the timekeeper.
tratto da Gw.2

Quale è la vera storia del tempo?

Le persone dicono che il tempo vola, che il tempo è denaro, perdiamo tempo, ammazziamo il tempo etc.. ma cosa sappiamo veramente sul tempo?
Il tempo scorre senza fine un momento dopo l’altro, e il suo flusso sembra andare sempre in una sola direzione, verso il futuro. Ma questo potrebbe non essere esatto.
Da che parte si comincia per svelare un mistero come il tempo? Ad esempio misurandolo, usando orologi di tutte le dimensioni e tecnologie.
Dai tempi più antichi ad oggi, il tempo è stato misurato con precisione sempre piu elevata. Il primo orologio in assoluto, fa tic-tac solo una volta al giorno: la Terra.
Dalla rotazione quotidiana del nostro pianeta intorno al proprio asse, alla sua annuale orbita intorno al Sole, abbiamo misurato il tempo.
Misurando il moto terrestre con una meridiana, dividiamo il giorno in ore. La rotazione totale della terra sul proprio asse lo consideriamo la durata totale di una giornata. Così sappiamo quanti giorni passano guardando solo il sorgere e il tramontare del sole.
Nell’Istututo Nazionale della Tecnologia in Colorado viene misurato il tempo con una precisione sconvolgente, usando un minuscolo elemento dell’universo, l’Atomo di un metallo raro chiamato CESIO.
Come sappiamo, gli atomi hanno una frequenza vibrazionale. Perciò con il loro moto ripetitivo, possono fungere da orologio. La frequenza vibrazionale dell’atomo di CESIO è il ticchetio ufficiale del mondo.
Bombardato di energia, un atomo di CESIO vibra generando pulsazione di luce a 9.192.631.770 di volte al secondo. Ma per quanto sia preciso il nostro orologio, il tempo rimane ancora un mistero.
Gli orologi possono dire che ore sono, ma non sono in grado di spiegarci cos’è il tempo.

Che cosa misuriamo effettivamente?

Agli inizi del trasporto ferroviaro, si pose per la prima volta un problema.
All’epoca ogni città aveva la propria ora, era mezzogiorno quando il sole si trovava a picco sulla testa, e che ora fosse nelle altre città, aveva poca importanza.
A complicare le cose arrivò il fatto che i treni viaggiavano con l’ora della città di partenza, perciò chi andava da Londra a Milano, viaggiava con l’ora di Londra, perchè era partito da li, mentre chi andava nell’ altra direzione, viaggiava con l’ora di Milano.
Con l’aumentare delle linee ferroviarie che si intersecavano, ad ogni scambio arrivavano più orari differenti e si creò una confusione enorme!
Nacque l’esigenza di sincronizzare gli orologi a grande distanza, sopratutto per le città che erano collegate da una sola tratta.

Mentre il bisogno di sincronizzare gli orologi diventava indispensavile, un grande fisico di nome Albert Einstein, trova lavoro all’ufficio brevetti di Berna, li ebbe la possibilità di studiare le grandi invenzioni dell’epoca.
Trovò brevetti con i nuovi metodi per sincronizzare gli orologi tramite segnali del telegrafo e onde radio.
Einstein sconvolse il mondo con una visione rivoluzionaria della natura del tempo, e furono questi dispositivi meccanici a dargli un’inaspettata ispirazione.
Capii che gli esperimenti per sincronizzare gli orologi erano molto più che semplici invenzioni creative, si rese conto che rivelavano una profonda lacuna nella conoscenza del concetto di tempo.

La maggior parte delle persone ha un’idea del tempo piuttosto semplice e lineare: il tempo scorre allo stesso modo per tutti, ovunque.
E’ una visione sensata che ci è stata trasmessa dal padre della scienza moderna, Isaac Newton.
Il tempo va avanti e non possiamo fare niente per impedirlo“.
Per quanto sensata sembrasse la visione di Newton, Einstein capì che non era corretta, scoprì che il tempo può scorrere a diverse velocità (certo può sembrare strano), vuol dire che il tempo può non essere lo stesso per me e per voi.

Riassumendo, non esiste il tempo nel senso di un tic-tac universale, ma esistono i tempi!
Einstein, arrivò a questa rivelazione scoprendo una relazione nascosta fra il tempo e lo spazio. Quello che riuscì a capire e che esiste un profondo legame fra il movimento nello spazio e lo scorrere del tempo. In parole povere se aumenta uno, diminuisce l’altro.

Ipotizziamo di viaggiare verso NORD ad una velocità di 100km/h, quindi il moto è tutto in direzione NORD.
Ora, immaginatevi di prendere un’altra strada, diregendovi verso NORD-OVEST, sempre a 100km/h ma non sto andando verso NORD alla stessa velocità di poco fa.
Questo perchè il moto verso NORD si è diviso, e parte è diventato moto verso OVEST.
Einstein capì che tempo e spazio, sono collegati in modo molto simile alle direzioni NORD ed OVEST.

illustrazione

Due automobili viaggiano a 100km/h ed arrivati al bivio si dividono, una a N e l’altra a NW

Con questa intuizione, capovolse l’idea che il tempo scorre allo stesso modo per tutti quanti!