In diversi articoli abbiamo affrontato l’argomento dei chakra e di come guarire tramite la loro energia. Questa volta analizziamo ciò che le opere animate ci trasmettono sul funzionamento dei chakra. Quest’ultime di solito non sono solamente un modo per intrattenere le persone e farle diventare appassionate, ma il più delle volte trasmettono messaggi significativi. Quello che riesco a vedere tra le righe è che molto spesso alcuni personaggi hanno dei poteri che sono molto simili a quello che l’uomo è capace di fare. Sia chiaro non voglio dire che possiamo creare un’onda energetica alla Goku ma possiamo comprendere come il personaggio arrivi a fare una cosa simile. Per l’appunto saranno i cartoni giapponesi, o come li definiscono nel gergo gli Anime e i Manga(fumetti), a essere l’esempio che seguirò per descrivervi di cosa parlo.

In moltissime opere compaiono dei riferimenti all’energia vitale dei personaggi che danno diversi poteri soprannaturali in grado di sconfiggere gli avversari. Ora, lasciando da parte la lotta, approfondiamo il concetto di potere interiore per lo sviluppo dei poteri di questi personaggi iniziando con un semplice esempio:

Naruto Shippuden

Questo opera scritta da Masashi Kishimoto è ambientata all’epoca dei ninja dove le lotte si intraprendono soprattutto per vendicare i propri compagni caduti in guerra. Il mondo si divide in villaggi e il protagonista Naruto, è un ragazzo ambizioso che vuole rompere questo circolo vizioso di vendette per far ritornare la pace.

Questa brevissima descrizione della storia non rende giustizia all’opera ma è solo per darvi l’idea di cosa si tratta. Passiamo ora ai poteri:

Il Chakra

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Chakra Naruto

Il Chakra essenzialmente è l’energia necessaria a un guerriero ninja per eseguire una tecnica, questa energia si divide in 2 parti: la prima è l’energia corporea accumulata da tutte le cellule del loro corpo, la seconda comprende invece tutta l’energia psichica che viene sviluppata attraverso il durissimo allenamento e l’esperienza.

Queste due energie combinate insieme formano appunto quel centro energetico che viene definito Chakra. Le due forme di energia si concentrano all’interno del corpo e si possono utilizzare invocando con alcuni gesti precisi delle mani detti sigilli.

Quindi uilizzare il Chakra significa unire la forza corporea e quella psichica all’interno del corpo.
La quantità di energia necessaria dipende dalla tecnica che si vuole usare, questo significa che è fondamentale avere equilibrio e controllo. Questa energia può essere canalizzata tramite alcune posizioni delle mani che i personaggi compiono e si chiamano Jutsu.

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Il Jutsu spesso si basa sulla manipolazione del chakra attraverso vari metodi, di cui i più comuni sono i sigilli delle mani, ispirati ai caratteri dello zodiaco cinese. Sono divisi in tre categorie principali: Arti Illusorie (Genjutsu), Arti Magiche (Ninjutsu), e Arti Marziali (Taijutsu).

Come ben vedete nell’immagine “Chakra Naruto” c’è molta somiglianza tra il flusso del chakra dei ninja e i nostri nadi o meridiani cinesi. Nel testo sopra si spiega che per riuscire ad utilizzare l’energia dei chakra per le tecniche bisogna avere un controllo corporeo e psichico tale da riuscire a indirizzare il proprio chakra per la tecnica stessa. Questo mi ricorda molto l’energia della Kundalini, che per essere risvegliata richiede la piena padronanza dell’energia del proprio corpo. Per permettere ciò e dare all’energia la strada per trascendere senza intoppi dolorosi, bisogna avere i nadi non ostruiti.
Inoltre, quando i personaggi utilizzano un quantitativo eccessivo di chakra, il loro corpo si indebolisce e diventano più facili da attaccare. La similitudine nella nostra vita è il nostro attaccamento a modelli comportamentali che ci fanno disperdere energia dai chakra e ci portano in stati di forte debolezza. Per esempio la nostra mente, spesso incontrollata e avvolta dal circolo vizioso di pensieri, non permette la pace e disperde un grosso quantitativo di energia. Questo tipo di mente viene definita la “mente scimmia” perché balza da un pensiero all’altro come fa una scimmia sui rami.

Passiamo ora ai sigilli, che sono dei movimenti con le mani che i ninja utilizzano per azionare le proprie tecniche, e alle diverse tipologie di tecniche.

Le tecniche magiche (Ninjutsu) si basano sul chakra e la maggior parte delle volte mediante i sigilli delle mani – i quali ricordano lo Zodiaco cinese – per essere efficace. Questo mi fa pensare ai Mudra indiani, che una volta eseguiti durante la meditazione indirizzano la propria energia verso lo scopo del Mudra stesso. Per esempio se pratichiamo Prana mudra, congiungendo la punta del pollice con anulare e mignolo, risvegliamo il potere del prana: è utile nelle malattie dell’occhio e migliora la vista, aumenta la resistenza dell’organismo alle malattie, rimuove la stanchezza e durante il digiuno riduce i morsi della fame.

Le tecniche illusorie (Genjutsu) sono utilizzate dai ninja per manipolare il chakra nel sistema nervoso dell’avversario e dargli delle allucinazioni. L’obiettivo di queste tecniche è manipolare l’avversario e fargli fare ciò che si vuole. Questa tecnica ricorda molto la superbia, la prevaricazione e la paura che l’uomo utilizza per manipolare i propri simili. L’uomo superbo dà ad una persona “debole” l’impressione di non avere scelta e quest’ultima si comporta di conseguenza. A livello più profondo, si scatena una lotta di energie dove quella dell’individuo più forte vince e l’altro più debole soccombe.

Le tecniche marziali (Taijutsu) invece si riferiscono a combattimenti corpo a corpo con l’ottimizzazione delle abilità naturali umane con dei Ninjutsu specifici per la mischia. La prima cosa che mi viene in mente è il “pugno a pollice” di Bruce Lee. In pratica con un pungo a distanza di un pollice, Bruce Lee era capace di scaraventare l’avversario dall’altra parte della stanza. Non è fantascienza ma realtà, in quanto Lee non metteva la sola forza fisica nel pugno ma anche quella mentale. Inoltre Bruce per colpire l’avversario utilizzava il suo intero corpo: il colpo parte dal piede, passa alle gambe, al bacino, al dorso, alla spalla, al braccio e infine al pugno. Tutto questo avviene nel giro di pochi attimi e fa pensare ad una frusta. Inoltre Nel Thai Chi Chuan viene risvegliata l’energia vitale attraverso il Chi Kung e indirizzata nei nostri meridiani. Questo dona al corpo più vigore e fluidità. I quattro principi del Thai Chi Chuan sono: lentezza, leggerezza, movimento circolare e costanza. Questo allenamento sul corpo e sullo spirito permette all’individuo di dare più potenza agli attacchi, usando tutto il corpo come fa Bruce Lee, o per rimanere più fluido durante la difesa.

Queste sono alcune delle moltissime tecniche, con delle similitudini con la realtà, che utilizzano in Naruto e ne potrei elencare altre ma per ora mi fermo qui.

Passiamo ora ad un’altra grande Opera di Eiichiro Oda che sicuramente tutti conoscono o che ne hanno sentito parlare:

Onepiece

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Luffy vs Doflamingo

Quest’altra Opera è nata come manga e poi è evoluta in Anime. La storia parla di un ragazzo di nome Luffy che vuole diventare il Re dei pirati nell’epoca della pirateria. Luffy ha mangiato il frutto del mare Gom Gom ed è diventato un uomo di gomma. Nel corso delle saghe il protagonista conosce nuovi personaggi che diventano membri della sua ciurma o suoi alleati. La storia si basa principalmente sull’ambizione dei pirati di trovare il tesoro più grande di tutti i mari e diventarne il Re indiscusso.

Quest’altra opera è nata come manga e poi è evoluta in Anime. La storia parla di un ragazzo di nome Luffy che vuole diventare il Re dei pirati nell’epoca della pirateria. Luffy ha mangiato il frutto del mare Gom Gom ed è diventato un uomo di gomma. Nel corso delle saghe Luffy conosce nuovi personaggi che diventano membri della sua ciurma o suoi alleati. La storia si basa principalmente sull’ambizione dei pirati di trovare il tesoro più grande di tutti i mari e diventarne il Re indiscusso.

Passiamo ora ai poteri dei personaggi:

Le saghe di Onepiece sono caratterizzate, oltre che da una trama intricata e coinvolgente, anche dai poteri dei personaggi che sono unici: ogni personaggio può disporre di alcuni poteri particolari mangiando un frutto del mare, per esempio il protagonista ha mangiato il frutto del mare Gom Gom ed è diventato un uomo di gomma mentre il fratello Ace ha mangiato il frutto Fire Fire ed è diventato un uomo di fuoco. Questi poteri possono essere potenziati man mano che il personaggio prende più confidenza con il proprio frutto. Ciò che però mi fà più riflettere è il potere che ogni personaggio può sviluppare, anche senza un frutto del mare: l’Haki o Ambizione.
L’Ambizione è una forza misteriosa che si trova in ogni essere vivente e che può essere sviluppata mediante un arduo allenamento fisico e mentale. In Onepiece più un personaggio è forte, maggiore è la padronanza del suo Haki.
Ci sono due tipi di Ambizione che possono essere appresi da chiunque, se allenati a dovere. Tuttavia ne esiste anche un terzo tipo posseduto soltanto da una persona su un milione.
Questi tre tipi di Haki sono: l’Haki dell’osservatore, l’Haki dell’armatura e l’Haki del Re Conquistatore, il più raro tra i tre.

  • L’Haki dell’osservatore, dona una specie di sesto senso riguardo all’ambiente circostante e una capacità precognitiva dell’immediato futuro;
  • L’Haki dell’armatura, rende possibile trasformare la propria forza spirituale in un’armatura per respingere gli attacchi o per potenziare i propri;
  • L’Haki del Re Conquistatore, il tipo più raro, posseduto solo da una persona su un milione, che permette di intimidire le altre persone e fare svenire quelle dalla scarsa forza di volontà.
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Haki dell’osservatore

L’Haki dell’osservatore come abbiamo detto è il sesto senso del personaggio che gli permette di prevedere le mosse dell’avversario, come si guardasse qualche millesimo di secondo nel futuro. Questo particolare potere mi fa pensare alle qualità legate al nostro terzo occhio, Ajna. Il nostro sesto senso se risvegliato, ci permette di disporre di una grande intuizionesulla strada migliore da seguire e di quali persone è bene fidarsi. Il nostro terzo occhio ci dona la percezione dell’energia positiva o negativa delle persone e dei luoghi. Questo a volte accade anche se ne siamo inconsapevoli. Per questo ci si può sentire male con una persona o in un luogo. La veggenza è un’altra caratteristica di questo centro energetico e i sogni premonitori sono un sintomo di questa nostra capacità.


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Haki dell’armatura

L’Haki dell’armatura dona una forza e una difesa maggiore al personaggio. La particolarità di questa ambizione è che avendo un maggiore controllo sul proprio Prana o energia vitale è possibile rafforzare le proprie difese. Ciò che accade nella nostra vita è molto simile: se la nostra energia spirituale è fluida e controllata, possiamo disporre di una difesa maggiore dagli attacchi energetici dei luoghi e delle persone che potrebbero danneggiare la nostra energia vitale. Per disporre di questa padronanza bisogna fare dentro di sé un lavoro arduo, imparando a conoscersi e accettarsi. Questo lavoro è possibile tramite una grande preparazione fisica e molta meditazione e concentrazione. Per esempio alcuni monaci shaolin che attraverso il controllo della propria energia riescono a creare una sorta di armatura in un punto del proprio corpo riuscendo a spezzare il ferro o un mattone con la propria testa o le mani. Se hai dei dubbi su questo ti consiglio di guardare questo video:


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Haki del Re conquistatore

L’Haki del Re è il più raro tra i tre e chi lo possiede è in grado di intimidire chi non ha la padronanza sulla propria volontà. Questa speciale tecnica mi ricorda la capacità che hanno alcuni individui di influenzare le persone che hanno attorno attraverso l’energia magnetica di cui dispongono. Queste persone “speciali” sono viste dalle persone comuni come grandi Leader e grandi condottieri perchè hanno una forte determinazione. Alessandro Magno, Attila e Napoleone sono l’esempio di questa grande facoltà. La facoltà di guidare un popolo e portarlo alla vittoria. Non fraintendermi, non voglio apprezzare ciò che questi conquistatori sono stati in grado di fare ma solo riportare i fatti. In effetti, questa ambizione è un arma a doppio taglio perché come può portare grandi benefici all’uomo, può portare anche distruzione e miseria. La differenza è nell’intento della persona che possiede questa Ambizione.

Infine …

Potrei elencare altri esempi di Opere animate che danno grandi lezioni a ma finirei per dilungarmi più di quanto vorrei. Ciò che mi premeva dire è che in queste Opere non sono fatte solo per intrattenere le persone davanti ad uno schermo o a una rivista ma ci sono messaggi davvero profondi sulla nostra natura e bisogna imparare a guardare oltre il velo per poterli scorgere e capire. Se avete qualcosa da aggiungere e vi viene in mente qualche altra opera che vi ha trasmesso qualche messaggio profondo vi chiedo di scriverlo nei commenti cosicché possiamo parlarne insieme.