“Il nostro processore può svolgere alcune funzioni elementari, che in passato erano state dimostrate con nuclei, atomi e fotoni”
I ricercatori dell’università di Yale.

In teoria, i processori quantici potrebbero fare largo utilizzo delle interazioni subatomiche per risolvere i problemi in modo più veloce delle attuali macchine.
Anche se il concetto di “computer quantistico” su larga scala è ancora parecchio distante, i ricercatori hanno di recente fatto un sacco di progressi nel costruirne uno.
La creazione di un Computer quantistico può avere alcuni vantaggi sorprendenti, risolvendo problemi come il controllo del traffico aereo molto più velocemente rispetto alla tecnologia attuale. Inoltre questa innovazione potrebbe accelerare i progressi nel campo dell’intelligenza artificiale, migliorare i sensori, e portare alla progettazione di materiali più forti ed ecosostenibili.
Ma andiamo con ordine.

1.0 Come nasce il computer Quantistico

Il computer come lo conosciamo noi è un calcolatore in grado di simulare la realtà con un certo grado di approssimazione.
La progettazione di nuovi materiali, la modellazione 3d aerodinamica, la bioinformatica consentono veri e propri esperimenti virtuali per comprendere i meccanismi della natura.
Richard Feynman, nel 1981, presentò uno scritto dal titolo “Simulating Physics with Computers” dove intuiva che la computazione non era solo una disciplina matematica ma anche fisica.
Era interessato alla possibilità di ottenere una simulazione esatta attraverso un calcolatore che potesse fare le stesse cose che fa la natura.
La simulazione di un fenomeno sul computer classico richiede un mondo prevedibile in modo deterministico.
Per esempio, in una partita a biliardo i movimenti delle palle obbediscono a leggi newtoniane ben note. Per ogni causa (colpo) c’è un ben prevedibile effetto (traiettoria). Ci sono certamente limiti alla precisione della simulazione, ma questi limiti nascono dalla nostra ignoranza di ogni singolo elemento e possono, comunque, essere indefinitamente perfezionati. Anche con un progressivo perfezionamento ingegneristico i circuiti elettronici operano, invece, sempre nello stesso modo e a fronte degli stessi dati in ingresso producono costantemente gli stessi risultati: 2 + 2 è sempre uguale a 4.

Non ci sono incertezze nel comportamento di circuiti costituiti da miliardi di trilioni di atomi ed elettroni. “Ma un computer tradizionale fino a che punto può emulare il mondo quantistico?” si domandava Feynman, e aggiungeva: “…non sono contento con le analisi fin qui fatte con la teoria classica perché la natura non è classica e se si vuole simulare la natura è meglio farlo quanto-meccanicamente, il che non sarà così facile”.
[estratto da ‘il mondo digitale’]

spiegazione

In alto computer tradizionale; In basso computer Quantistico