Sei pronto a vedere la luna come non l’hai mai vista? Oggi alle 12:24 ore italiane la Luna si troverà alla minima distanza dalla Terra, 356.511 km, come riferisce Focus.it. Alle 14:52 ore italiane invece raggiungerà il culmine della fase di Luna piena. Se il tempo lo permette, stasera nei nostri cieli potremo osservare uno spettacolo unico, di quelli che solo la natura sa offrirci: la Superluna da record, la più grande e luminosa degli ultimi 68 anni. L’ultima così si è avuta nel 1948, e la prossima arriverà il 25 novembre 2034. 

Un evento straordinario, atteso con trepidazione dagli appassionati di astronomia. A causarla è la coincidenza tra la minore distanza tra la Terra e la Luna (perigeo) e una fase di Luna piena. La Luna compie infatti un’orbita ellittica intorno alla Terra, dunque la sua distanza dal nostro pianeta varia sensibilmente nel corso di un mese, dai 356.410 km ai 406.740 km. Quando la Luna è più vicina alla Terra (perigeo), appare ai nostri occhi più grande del 14% e più luminosa del 30%.

SUPERLUNA 2Se è poi in fase di piena, la Luna sembra più grande. Le superlune si verificano frequentemente nel corso di un anno, ma quella del 14 novembre, proprio per la coincidenza con la fase di luna piena, sarà unica. Lo spettacolo della SuperLuna da record farà però una ‘vittima’ eccellente: le Leonidi, la spettacolare pioggia di meteore tipiche del mese di novembre dovute alle polveri lasciate dai passaggi della cometa Tempel-Tuttle. Il picco di stelle cadenti è previsto nella notte tra il 17 e 18, ma l’incredibile luminosità delle prossime notti ridurrà di molto la possibilità di vederle.

Dove fotografare

Per apprezzare al meglio lo spettacolo è consigliabile osservare la luna appena al di sopra dello skyline cittadino tra palazzi ed edifici, oppure sospesa tra colline e montagne, in modo da farcela apparire davvero gigante.

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Come fotografare

La luminosità extra della luna esige pose rapide e con sensibilità ISO impostata al valore minimo (nella maggioranza degli apparecchi è 100). Questo se state fotografando con un obiettivo zoom (ideale è un 300 millimetri). Se invece volete includere il paesaggio, suggerito per apprezzare la maggiore dimensione della luna che a occhio nudo è a volte difficile percepire, usate obiettivo grandangolare e tempo di posa non superiore al secondo e scattate più immagini, affinando la sensibilità ISO e il tempo di esposizione, sino a raggiungere il risultato desiderato. Per apparecchi con possibilità di variare il diaframma si consiglia di cominciare con l’apertura massima (di solito è 3.5) e, nel caso, ridurla successivamente, se la luna appare come una macchia bianca indefinita.

Nei prossimi giorni pubblicheremo i nostri scatti!

fonte: meteoweb.eu