In Marocco Noor1 ha preso vita. Si tratta della più grande centrale con impianto solare al mondo: l’obiettivo del Governo marocchino è di creare una fonte di energia green ed essere indipendenti

 

Terminati i lavori, entro il 2018, sarà la centrale solare più grande al mondo e occuperà un’area grossa quanto 3.400 campi da calcio (circa 3.000 ettari): questo gigantesca centrale green si trova in Marocco, in mezzo al deserto, e una volta che sarà operativa, fornirà corrente a oltre 1 milione di abitazioni.
L’11 febbraio 2016 il Re del Marocco Mohammed VI ha reso operativo il primo lotto Noor1: 500.000 pannelli che coprono una superficie di 24 kmq e che sono in grado di produrre 160 megawatt di energia sufficienti a soddisfare le esigenze di 650.000 persone.

L’impianto si trova vicino alla città di Ouarzazate non è il classico fotovoltaico in scala XXL, ma una centrale solare termica che utilizza le più moderne tecnologie ed è in grado di produrre corrente anche nelle ore notturne.

Come funziona?

Gli specchi parabolici catturano l’energia del sole, dove il calore raggiunge i 50°, e la concentrano nei tubi dove scorre dell’olio. L’olio scaldato, viene utilizzato per produrre vapore e mettere in moto le turbine che generano l’elettricità.

Anche di notte…

Il calore dell’olio viene inoltre impiegato per riscaldare fino a 500°C grandi quantità di sale. A queste temperature il minerale si scioglie conservando così il calore che può essere impiegato per far funzionare i generatori per circa tre ore anche con il buio.

camion pulitura specchiPer mantenerli in perfetta efficienza gli specchi vengono spolverati con questo speciale camion. | WORLD BANK PHOTO COLLECTION.

In questo modo la centrale riesce a garantire la produzione di energia per 20 ore al giorno consecutive.

 

Il complesso sfrutta tre diverse tecnologie: un sistema a concentrazione solare da 160 MW (quello appena acceso); un impianto solare termodinamico a specchi parabolici da 300 MW; una serie di collettori parabolici a cilindro da 150 MW complessivi.

Secondo il Climate Investiment Fund, che ha finanziato il progetto con 435 milioni di dollari sui 9 miliardi complessivi, questa centrale avrà fin da subito l’effetto di far crollare fino al 44% il costo dell’energia elettrica in tutta l’Africa settentrionale.

Per il Marocco, che oggi soddisfa il 97% del proprio fabbisogno di energia elettrica grazie alle importazioni dall’estero, si tratta di un grande passo verso la piena indipendenza economica. Il Governo del paese punta a produrre il 42% del proprio fabbisogno energetico da fonti rinnovabili entro il 2020.

Questa iniziativa ci dona la speranza che i governi di altri paesi possano imitare il Marocco e di passare alla produzione di energia rinnovabile. Sarebbe una grande vittoria per il mondo.

Fonte: Focus.it