Muladhara

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Come ho già scritto nella 
prima parte del post sui chakra, Muladhara è una ruota di energia che sta alla base della tua spina dorsale e perché sia equilibrato hai bisogno di sentire le sue radici sprofondare nel suolo. Affinché questo avvenga hai diverse strade da seguire ma prima voglio farti un accenno sul potere di Muladhara: questo è il chakra della radice ed è associato al colore rosso. L‘elemento collegato è la terra. La sua energia, se equilibrata, dona forza, vitalità e regola il sistema immunitario, scheletrico e la parte bassa dell’apparato digerente. Come un albero ha bisogno di affondare profondamente le sue radici ed elevare la sua chioma in cielo, così questo chakra ha bisogno di essere legato alla terra per avere equilibrio ed energia. Qui giace l’energia dormiente della Kundalini, che una volta pronta, potrà essere risvegliata e fatta risalire nei chakra più alti. Questo chakra governa il rapporto con la materia e l’abbondanza. Se hai problemi economici o fisici come mancanza di equilibrio significa che hai poca energia in questo chakra. I problemi che sorgono sono di solito confusione, mancanza di concretezza, apatia, si ha la “testa tra le nuvole” e il contatto con la realtà è decisamente astratto. In alcuni casi i disturbi a questo chakra possono sfociare in crisi di identità. Se è iperattivo invece si è troppo radicati nelle proprie convinzioni senza dare spazio al dialogo. Da qui nasce l’avidità, l’attaccamento ai beni materiali e la manipolazione. In questo caso non si lascia spazio al cambiamento e ogni senso di appartenenza diventa fondamentale.

Superamento della paura

Da questo chakra nascono le nostre più grandi paure: di non appartenenza, di non avere appigli ai quali aggrapparsi per restare a galla, della perdita sia materiale sia affettiva, di non essere all’altezza delle aspettative, di essere rifiutati dalla società. Già, da qui nasce il nostro istinto di sopravvivenza e la società e i governi ne sono molto consapevoli. La società occidentale e anche diversi paesi nel mondo basano il valore dell’individuo sui primi tre chakra e il primo tra tutti è Muladhara: sfruttano la paura delle persone, attraverso la manipolazione dell’informazione per il controllo di massa. Danno molto valore al patriottismo, alla dottrina religiosa, alla corsa per il successo (altrimenti sei un fallito), alla gerarchia per il controllo, alla considerazione spropositata per chi è il “famoso” di turno e l’indifferenza per il mendicante per strada.

Questi “valori” li conosciamo bene e sono stati introdotti da persone con un’eccessiva energia in Muladhara, che danno importanza alla materia in modo eccessivo. Tutti facciamo parte di questo sistema perciò ognuno ha sicuramente sperimentato nel suo piccolo queste paure. Di solito non si affronta il cambiamento per paura dell’ignoto e per mancanza di sicurezza. Questo succede per tutto ciò che sentiamo al telegiornale, dai nostri parenti, amici, conoscenti e su internet… Troviamo comodo stare dove siamo e seguire la folla perché ci sembra forte e decisa e noi siamo così deboli e insicuri. Se ti senti così devi sapere che il potere dell’individuo è infinito perciò se stai leggendo queste parole è perché sei pronto ad uscire dalla folla e far vedere quanto vali!

L’equilibrio e il radicamento di Muladhara ti mostrerà la via d’uscita da tutta questa confusione e avrai la certezza che la tua vita è preziosa. Sarai consapevole di poter vivere senza la paura del fallimento personale e di essere unico e meritevole di appartenere a questo mondo. Avrai la consapevolezza del fatto che come sei nato sulla terra ritornerai alla terra per via ciclica e che meriti abbondanza come se la merita ogni creatura vivente sul nostro pianeta.

Lavorare sull’energia del primo chakra ti permette di trovare un forte radicamento, forza e vitalità e dà le fondamenta agli altri chakra.

Domande da porsi per capire se il tuo chakra è disarmonico:

  • Ho bisogno di riconnettermi al mio corpo? Come posso farlo?
  • Mangio regolarmente o in modo discontinuo? Come posso migliorare?
  • Mi blocco in comportamenti inutili? Perché?
  • Sono pronto ad accogliere il cambiamento o mi fa paura? Se no come fare per essere pronto?

Sintonizzarsi con il chakra della radice:

Ogni persona è unica e particolare per questo esistono diversi modi per risvegliare il chakra Muladhara. Qui sotto ti propongo due modi per farlo. Come dicevo in precedenza il blocco del chakra può essere dovuto ad un radicamento debole oppure ad una sovrabbondanza di energia. Lo scopo di queste tecniche è quello di equilibrare l’energia per sentirsi forti e vitali senza eccessi ma anche senza mancanza.

Primo metodo:

Visualizzare l’energia

Prenditi mezz’ora nella tua giornata quando non verrai disturbato. Siediti su una sedia o su un tappetino con la spina dorsale dritta, preferibilmente con le gambe incrociate e senza appoggiare la schiena (all’inizio è difficile farlo perciò se non ci riesci appoggiati ad una parete o allo schienale della sedia).

Chiudi gli occhi.

jnana mudra

Poggia le mani sulle cosce esercitando Jnana Mudra come nell’immagine sopra.

Respira profondamente per tre volte con il diaframma: inspira estendendo il diaframma… ed espira contraendo il diaframma per tre volte.

Ora non preoccuparti più della tua respirazione e concentrati sulla base della tua spina dorsale: questa è la sede del tuo primo chakra, della tua forza, della tua energia vitale, della tua capacità di rimuovere gli ostacoli per raggiungere i tuoi obiettivi.

Concentrati su questo punto e senti la sua energia: al momento dell’inspirazione senti l’energia che entra dal pavimento pelvico e si unisce al tuo chakra. Mentre espiri invece senti l’energia del chakra espandersi e trovare il suo spazio all’interno del tuo basso addome e ripeti a bassa voce o mentalmente la parola LAM (LLAMMMMMMM). Fallo per otto volte.

Fatto ciò continua ad respirare in maniera spontanea indirizza l’energia che proviene dal basso ed entra in Muladhara verso l’alto, ed espira sentendo Muladhara crescere di volume. Continua a ripetere la parola LAM. Fallo per otto volte.

Ora, senti l’energia che parte dalla testa e attraversa i tuoi chakra e scende verso il basso, attraverso le gambe, le ginocchia e i piedi. Senti la forza di gravità che ti attira al suolo e in maniera spontanea e con pazienza, indirizza questa energia verso il centro della terra. Sentila passare tra le viscere della terra e scorrere come una vena acquifera che, attratta dalla forza di gravità, viaggia verso il basso. Sentiti come se fossi una quercia che affonda le sue radici verso il basso per cercare nutrimento.

Usa queste affermazioni per radicare maggiormente:

  • Ho la forza di cambiare gli aspetti della mia vita che mi sono inutili.
  • Sono radicato e sicuro.
  • Vivo senza paura del cambiamento.
  • Vivo nell’abbondanza.

Se ti va scrivi delle frasi che ti possono aiutare ad accettare e lasciare andare le tue paure e ripetile durante la meditazione.

Quando senti di aver raggiunto il centro del pianeta, percepisci la connessione con esso e manda tutto l’amore e la gratitudine di cui sei capace. Ringrazia la Terra per l’energia che ti dona ogni giorno attraverso il cibo, l’acqua, l’ossigeno, la bellezza per ogni cosa che ti viene in mente.

Attendi con pazienza che questa energia ritorni a te.

Continua a meditare ascoltando l’energia preziosa di Muladhara e quando sei pronto riapri gli occhi. Ringrazia per l’energia che ti è arrivata e riprendi le tue normali attività in maniera consapevole.

Secondo metodo:

Meditare sullo Yantra*

muladhara

  • Prenditi mezz’ora nella tua giornata quando non verrai disturbato. Siediti su una sedia o su un tappetino con la spina dorsale dritta, preferibilmente con le gambe incrociate e senza appoggiare la schiena (all’inizio è difficile farlo perciò se non ci riesci appoggiati ad una parete o allo schienale della sedia). Stampa l’immagine spora e mettila davanti a te sopra un piccolo altare con un panno pulito sopra.
  • Accendi una candela e dell’incenso.

jnana mudra

  • Poggia le mani sulle cosce esercitando jnana mudra come nell’immagine sopra.
  • Respira profondamente per tre volte con il diaframma: inspira estendendo il diaframma… ed espira contraendo il diaframma per tre volte.
  • Con gli occhi semichiusi guarda attentamente i quattro petali di colore rosso dello yantra. Parti da quello in alto a destra e gira in senso orario.
  • Dopo diverse rotazioni fissa il quadrato giallo, simbolo dell’energia terrestre. Muovi gli occhi da un angolo all’altro in senso orario. Focalizzati ora sull’elefante che è associato a Ganesha, la divinità induista che rimuove ogni ostacolo ed è simbolo di forza, radicamento e dei bisogni fondamentali di sopravvivenza.
  • Osserva ora il carattere in sancrito: significa LAM ed è il mantra dell’elemento terra. ripetilo mentalmente osservando al sua forma.
  • Ora osserva il triangolo rosso. Simboleggia la natura discendente dell’energia Muladhara e i suoi angoli rappresentano i punti di partenza dei canali energetici dei tre nadi principali.
  • Infine osserva il serpente arrotolato che rappresenta l’infinito potenziale dormiente della Kundalini che una volta pronto risalirà tutti i chakra per raggiungere la sommità della testa.
  • Medita per almeno 20 minuti su questo yantra e ripeti la meditazione una volta al giorno.

Oltre a questi due metodi ci sono molti altri modo per armonizzare il chakra della radice: Yoga, Thai chi chuan, Reiki e altre metodologie molto suggestive e potenti. più avanti ne parlerò più nello specifico.

CRISTALLI, INCENSI E CIBO PER IL RADICAMENTO

I Cristalli e gli incensi integrano bene le meditazioni su questo chakra:

CRISTALLI

Ematite: rende resistenti allo stress e funge da scudo protettivo.

Quarzo affumicato: focalizza sul presente e scioglie i blocchi.

Berillo: aiuta a lasciare alle spalle il passato e di trovare la strada per il successo personale

Tomalina Nera: protegge calma e spazza via la paura.

Granato: agisce contro depressione, insicurezza e contrasta le illusioni.

Diaspro Rossosostiene e supporta durante i periodi di maggiore stress, portando un senso di tranquillità e completezza.

INCENSO

Cedro, salvia e patchouli rendono la meditazione sul primo chakra più efficaci. Il senso associato a Muladhara è l’olfatto perciò gli incensi sono particolarmente indicati.

CIBO PER IL RADICAMENTO

Si consiglia cibo da agricoltura biologica per sentire meglio i benefici. Non eccedere troppo nel consumo per non dare troppa energia a Muladhara e sentirti troppo affaticata/o.

Radici: patate, carote, rape, barbabietole rosse, igname, bardana, pastinaca, ravanelli, cipolle, aglio.

Spezie: rafano, peperoncino piccante, erba cipollina, pepe di Cayenna, pepe.

Proteine: frutta secca, legumi, tofu, soia e burro di noci.

Semi: di zucca, di sesamo, di girasole, pinoli e l’olio di questi semi.

 

Questa settimana sarà dedicata al radicamento e al superamento delle paure, perché solo una volta che il nostro vaso è vuoto possiamo riempirlo con nuove e bellissime energie. Concentriamo la nostra attenzione su noi stessi per una volta e compiamo il miracolo nella nostra vita.

Per te che hai intrapreso questo percorso spirituale, quali sono le maggiori difficoltà che stai incontrando? Cosa ne pensi di quello che hai appena letto? Per qualsiasi domanda non esitare a scriverla nei commenti! Inoltre puoi ricevere i prossimi post sui chakra direttamente sulla tua posta, basta scrivere la tua mail qui a fianco a capo pagina!

Con amore e grazie!

Le informazioni in questo post non sono da considerarsi sostitutive a terapie mediche ma possono integrarle. Nel caso consulta prima il tuo medico.

*Tratta dal libro Meditazione sui chakra di Swami Saradananda Edizione red!